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Anche questo giro si è concluso. Siamo stati presi in una rete di relazioni tra personaggi con molte diversità e non ho aggettivi per descrivere luoghi, persone e sensazioni che sono state evocate dagli autori.
Siamo stati catechizzati in apertura dal sermone di un noto autore che, preso dall’estasi mentre declama su come trovare la Via rischia di essere arrestato per aver imboccato un divieto di transito. Ma è solo l’inizio: sono ben altri i reati e gli orrori a cui dovremo assistere con il progredire delle narrazioni.
Un altro noto autore infatti ci presenta la storia di Peter, novello spider-man che da vittima diviene carnefice e coltiva il proprio giardino con una cura e un amore pari solo allo zelo con cui il suo ego di ragno adesca e uccide le proprie vittime.
Il terzo racconto narra invece di un altro genere di insetto: un uomo-bruco che vive la sua vita in un bozzolo di impegni che sopporta malamente, ma dai quali è anche protetto, senza decidersi mai ad uscire e diventar farfalla; una specie di Jonathan Livingstone al contrario.
Tocca quindi a Francy e al suo compagno senza nome, che da dodici anni vivono il loro amore attraverso una chat senza essersi mai visti in volto, altri due mostri della nostra rete che non ha bisogno di aggettivi.
Alla velocità del pensiero ci trasferiamo a Lefkas, nelle Ionie, dove non ci sono assassini né mostri, ma molti misteri turbano la serenità dei nostri lettori: una donna cresciuta senza l’affetto del padre si ubriaca di ouzo e finisce nella sciabica di un pescatore del posto.
Mistero nel mistero, il sesto racconto è una storia nella storia che ci parla di un omicidio a cavallo tra realtà e fantasia, dove un folle farneticante spara ed uccide la sua vittima, salvo vederla risollevarsi con sorpresa sua, nostra e di chi sta guardando il film con i sottotitoli attivati.
Nelle maglie della nostra rete finiscono anche un padre di famiglia, che si perde in considerazioni filosofiche sui vuoti, sui pieni e sugli intrecci dell’esistenza ed il cliente di un’agenzia immobiliare, accalappiato in una rete che avvolge due gambe da urlo su un paio di tacchi 12. Una conclusione di tornata che fa riapparire il sorriso sulle nostre labbra, sia quelle dei maschietti inebetiti dalla dolce apparizione, sia quelle delle signore che invece sorridono a metà tra il divertimento e la commiserazione.
Bene signore e signori, lettrici e lettori, fate il vostro gioco e provate a indovinare. Io so già che non azzeccherò nemmeno un autore!

Andrea Boer

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