Se ne sapeva poco, appena dieci match con avversari ignoti, dieci k.o.
La designazione a sfidante per il titolo era stata fantasiosa.
Il campione non perse tempo a visionare i filmati dello sfidante.
Fece male.
Avrebbe dovuto informarsi del diretto, del montante.
Del soprannome, soprattutto.
Dal tappeto, la mandibola rotta come gli altri dieci, ci ripensò:
“Il cambiamento”, si chiamava.
“Il cambia-mento”.

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